29 dicembre 1446
Mariegola: non si conosce il testo
Fonti: ASV, InqAr, bb 19, 24, 27, 53;
Gv, b. 136; Pc, b. 60; Dema, V 1/8. AP,
s’Tomà, bb. 1, 2, 4.
Appartenevano
a quest’arte i calegheri (fabbricanti di scarpe e stivali) e gli zavateri
(fabbricanti di ciabatte e soccoli).
22 aprile 1439 -
Il parroco vende l’area sulla quale sarà costruita la scuola.
18 aprile 1446 - In tale data,
secondo il decreto della visita pastorale del patriarca Badoer, fatta il 7
settembre 1698, è stata fondata la scuola.
21 gennaio 1453 -
Accordi con il capitolo parrocchiale per una messa cantata nel giorno della
festa patronale, esequie il 2 novembre, messa letta di suffragio ogni lunedì.
19 dicembre 1455 - Il patriarca Lorenzo Giustiniani approva l’acquista fatto dalla scuola di certa area sotto il portico della chiesa, per la sepoltura dei confratelli defunti.
13 gennaio 1457 -
Faranno due arche “sub porticu ecclesie”.
4 giugno 1591 -
Nella visita pastorale del patriarca Priuli alla scuola, che è dedicata ai
santi Aniano e Marco, viene decretato che non si celebri la messa sull’altare
di legno a piano terra della scuola. L’altare che si trova al piano superiore,
sul quale si celebra messa quattro volte l’anno, sia fatto di marmo e posto
sulla parete verso il campo.
25 luglio 1604 -
Dopo la nuova visita pastorale, si ordina che nella scuola, nel giorno della
festa del titolare, si canti l’ora di terza.
1 novembre 1604 -
Nell’accodo con il parroco, viene stabilito che nel giorno di sant’Aniano sia
celebrata una messa in terzo sull’altare in chiesa, e altre “messe piccole”
in chiesa e nella scuola “alli nostri altari”. Messa in terzo in chiesa
ogni quarta domenica del mese.
8 novembre 1604 - Accordo per l’esequie annuale il giorno dopo i morti.
21 novembre 1636 -
Accordi con il capitolo per le dodici messe che si celebrano nel giorno della
festa patronale.
1 gennaio 1639 -
La mariegola ha “fornimento d’arzento”. In un successivo inventario,
senza data, è detto che tali argenti pesavano 36 once, ed erano dorati.
2 maggio 1727 -
Nei locali della scuola si trovano sedici quadri. In un successivo inventario
senza data è detto che i quadri erano diciannove. Al momento della soppressione
napoleonica nella scuola si trovavano dodici quadri “di niun pregio e in
cattivo stato”.
13 dicembre 1742 -
Nella scuola si deve fare un parè dietro l’altare e la scala in pietra.
20 gennaio 1754 -
Secondo il pittore Lorenzo Torelli, per rifare il pannello si dovranno spendere
50 ducati.
5 giugno 1770 - Per la ripresa dei lavori nella chiesa, resa inagibile per il crollo del tetto, avvenuto nel mese precedente, dopo opportuni lavori, che costarono 300 ducati, il Santissimo è stato portato nella scuola di sant’Aniano. Il parroco di allora, pre Antonio Pivotto, annotando che la scelta fu quanto mai infelice per i continui disturbi, le irriverenze di molti e discorsi indegni, per tacere di altri inconvenienti, raccomanda che in caso di future necessità non si ricorra a quella scuola.
23 settembre 1771
- Con 77 si e 27 no viene accettata la proposta del proto Giuseppe Mazzoni per
un radicale restauro della scuola. La spesa verrà dilazionata nel tempo come si
fece in altra occasione nel 1742.
17, 21 e 24
settembre 1780 - Le messe parrocchiali sono state celebrate nella scuola dei
calegheri per lasciare libero il vano della chiesa in occasione dei lavori per
smontare le armature utilizzate per fare il nuovo soffitto e le pitture.
1783 - Inventario
di quanto si trova nella scuola, nel quale “tra di sopra e da basso”
c’erano diciannove quadri.
1784 - Si iniziano i lavori per il nuovo altare in chiesa.
26 ottobre 1789 -
Lire 200 al pittore Giovanni Fazioli per la nuova pala.
Senza data - Per
la festa annuale di sant’Aniano, il 2 dicembre, si spendono 30 ducati per “cantori,
concier, preti”. Il 18 dicembre viene celebrata una messa cantata alla
Carità dove si trova il corpo del santo. Il 2 novembre, oltre la messa
esequiale, vengono celebrate altre due messe. Il 25 agosto, festa di san
Lodovico, viene celebrata una messa e funzione in onore di quel santo, per
gratitudine, essendo stata vinta, nel giorno della sua festa, una causa contro
il fontego. Per il “publico feral” che è “sul canton della scuola”,
si spendono 5 lire al mese.
1790 - Per la
festa dei santi Lodovico e Aniano, spese lire 200. Per aiuto ai poveri lire 18
e 4 soldi.
Maggio 1793 - I Provveditori sopra i Monasteri concedono all’arte di esporre sul loro nuovo altare il corpo del santo Aniano, trasferendolo dalla chiesa della Carità.
25 agosto 1793 -
Il corpo di sant’Aniano, donato alla scuola dalla “publica munificentia”,
viene posto nel nuovo altare della scuola.
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L’arte presenta due bilanci annuali, uno firmato dal gastaldo nel
quale si dice che per la musica, nella festa del santo patrono, si spendono
annualmente 3 ducati (31 lire), l’altro firmato dal mazzer, nel quale sono
riportate le spese per le feste dei santi Ludovico e Aniano, che ammontano a
lire 200.
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Notizie tratte dal libro:
Edito da: Fondazione Cini – Regione
Veneto – Angelo Colle Editore
Maggio 2004