CORO MARMOLADA
<<
Pagina iniziale <<
Associazioni
Il Coro Marmolada è stato fondato a Venezia nel 1949 da un gruppo di
giovani che, innamorati della montagna e dei suoi canti, hanno voluto sublimare
la loro passione anche nella scelta della denominazione, intitolando il
complesso alla Regina delle Dolomiti.
Dal
1964 è ininterrottamente condotto, ora con l’aiuto di Claudio Favret, dall’attuale direttore Lucio Finco, già
corista degli anni ’50, che, con istintiva sensibilità e con innata vocazione
nel trasmettere le suggestioni del canto d’assieme, ha portato il complesso ad
affrontare tutte quelle esperienze che, di anno in anno e pur nell’inevitabile
turnare di circa 150 coristi, lo hanno collocato alla luce dei più ampi
consensi della critica e del pubblico.
Espressività,
delicatezza delle personalissime interpretazioni ed il repertorio
esplicitamente scelto per il coinvolgimento musicale ed emotivo tra interpreti
ed ascoltatori sono le doti maggiormente riconosciute al complesso veneziano.
L’attività
del Coro Marmolada ha spaziato dai concerti in quasi tutta Italia, spesso in
sedi prestigiose normalmente “proibite” ai cori popolari, alle tournées in
Svizzera, Galles, Grecia, Francia ed a quella lunghe ed indimenticabili in
Argentina ed in Brasile, nonché alle produzioni
discografiche ed alle presenze in R.A.I. culminate nelle partecipazioni a
“Domenica in . . .” ed a “Ci vediamo in TV”.
Per la professionalità e per l’opera di diffusione del canto
corale operata particolarmente tra i giovani, nel 1994 una speciale commissione
veneta ha assegnato al Coro Marmolada il Premio “Altino”.
Nel
mese di maggio 1999 ha pubblicato il suo prime “CD-live” contenente brani
registrati dal vivo tratti dai concerti tenuti negli ultimi anni in Venezia
ed il 4/10/1999 ha presentato il doppio
CD commemorativo del “cinquantennale” composto da due sezioni, una storica ed
una attuale.
Dal 2004 è “testimonial” del
“Progetto Meninos di frei Giorgio” supportato dall’Associazione “Colonia
Venezia di Peruibe” che si preoccupa di garantire ai 1500 bambini delle favelas
e di Peruibe, Brasile (SP), una vita
libera e dignitosa; allontanando la fame, dando formazione, proponendo il bello
come uno dei diritti irrinunciabili dei poveri.
E proprio con questi valori
è ritornato in Brasile, a fine 2006, con incontri emozionanti, anche corali,
con i bambini di Peruibe e dell’altra realtà di Criciuma (SC).