Attenzione al “waredriving”

 

 

Per i “virus” sono nati gli “antivirus” che, se usati bene, proteggono il vostro PC quasi al 100%.

Poi ci sono i “software” per rimuovere gli “spyware” ed altre intrusioni che si sono infiltrati durante certi collegamenti internet.

Già da un po’ si sono presentati i “phishing”, cioè attacchi da parte di sconosciuti che buttano la lenza, da qui il nome “phishing”, e sul grande numero degli internauti, riescono a pescare qualcuno che abbocchi. Infatti, nonostante gli avvertimenti ormai divulgati su tutti i canali, c’è sempre qualche ingenuo che si lascia imbrogliare.

 

Ma ora saltano fuori dei nuovi imbroglioni,  cioè quelli che, girando per la pubblica via con un portatile, riescono a sfruttare una rete wi-fi che funziona nelle vicinanze. Questo è il “waredriving”, cioè  l’abitudine di hacker criminali che girano per le strade alla ricerca di connessioni senza fili non protette

Cosa fanno poi? Evidentemente non azioni legali; come minimo scaricano musica e film, cose queste vietate, come è illegale collegarsi a siti pedopornografici e scaricare qualsiasi tipo di materiale.

Il tutto potrebbe non interessarci, almeno questo potrebbe sembrare. Ed invece interessa anche a noi perché il collegamento wi-fi potrebbe essere anche il nostro e, quindi, risultiamo noi ad aver effettuato queste operazioni illegali, con tutte le conseguenze!

C’è un rimedio a tutto questo? Si: è sufficiente una parola d’ordine che, possibilmente, va modificata ogni tanto.

Questo in poche parole. Se qualcuno volesse approfondire, clicchi qui

   

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