IL GAZZETTINO – Sabato 17 dicembre 2005                   Torna alla Rassegna stampa

Elettrodotto, protesta benedetta da Brollo

Il vescovo di Udine ha raccolto l�allarme lanciato dalla popolazione che ha sfilato in centro

 

Tolmezzo

Oltre 800 persone determinate e coscienti come non mai, che hanno sfidato il freddo per far sentire la propria voce, forse non spaventeranno come in Val di Susa, ma qualche timore lo potrebbero incutere alle alte sfere del potere. Con fiaccole, cori e proclami, e soprattutto senza nessun problema di ordine pubblico i cittadini della Carnia si sono fatti sentire ed hanno vinto la sfida, far sentire a gran voce la loro contrarietà al progetto di elettrodotto aereo Wurmlach-Somplago (ed anche alla cava di gesso di Raveo ). Il ritrovo poi davanti al Duomo di Tolmezzo, ha espresso una metafora che rappresenta quanto la chiesa locale sia vicina ai Comitati contrari all'opera, ed è toccato all'Arciprete di Tolmezzo infatti, Don Zanello anticipare i temi della serata con la lettura di un documento comune di intenti tra tutte le foranie carniche, a difesa del territorio. A rafforzare il messaggio ci ha pensato il carnico Pietro Brollo, vescovo di Udine: «non vogliamo parlare di ciò che non ci compete ma il grido di sofferenza che si alza da queste genti merita il nostro supporto, lo sviluppo ed il progresso deve essere misurato con un metro speciale, che è l'uomo e l'ambiente». Ma ai tantissimi cittadini, si sono raccolti sigle di associazioni, movimenti e partiti, da Legambiente alla sinistra radicale, dagli agricoltori agli autonomisti, e poi i tanti sindaci ed amministratori locali, i sindacati, tutti riuniti presso l'Auditorium Comunale per la grande assemblea popolare che ha sancito la votazione di un documento comune in cui viene ribadita la totale contrarietà all'opera in questione, ma allo stesso tempo la volontà di dialogo, perché i carnici «non sanno solo dire di no». Al dibattito moderato da Ezio Gosgnach ed aperto dalla melodia del Carnorum Regio del maestro Canciani, hanno apportato il loro contributo per la spiegazione dei progetti, le dottoresse Mecchia e Ariis, a seguire gli interventi dei rappresentanti dei comitati organizzatori, uniti da una filo comune, «la compattezza e la determinazione nell'avversare un ipotetico tracciato di elettrodotto che andrebbe a favorire pochi, per il danno di molti». Come già spesso è accaduto sul banco degli imputati è finita la Regione, rea di «supportare gli interessi dei gruppi Pittini-Fantoni», e non è bastata neanche la prima riunione del Comitato tecnico convocato da Sonego, «stranamente convocata un giorno prima della manifestazione, dopo mesi e mesi di attesa», per far cambiare idea ai dimostranti. È piaciuto molto l'intervento dell'ospite dalle Valli del Natisone, il sindaco di Cividale Attilio Vuga, che ha invitato calorosamente le persone presenti a «continuare in questa direzione, per una battaglia di civiltà, perché la salvaguardia della salute dell'uomo, viene prima di ogni ragion politica».

David Zanirato